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da wikipedia:

La villa romana di Isera fu scoperta poco dopo la seconda guerra mondiale, durante la costruzione della scuola d’infanzia. Indagini archeologiche, coordinate dal Museo Civico di Rovereto, furono intraprese per la prima volta nel 1973 e proseguirono negli anni successivi grazie alla collaborazione con il Centro Studi Lagarini e con l’Università degli Studi di Trento, con lo scopo di scavare, studiare e valorizzare il monumento, ben presto rivelatosi un unicum nel suo genere in tutto il Trentino-Alto Adige per antichità dell’impianto, ricchezza e qualità della decorazione architettonica, abbondanza e varietà dei reperti. Gli scavi archeologici, condotti nell’ area esterna e sotto i pavimenti della scuola materna, hanno consentito la messa in luce della parte settentrionale della struttura antica, che doveva svilupparsi anche verso sud al di sotto dell’attuale chiesa parrocchiale di Isera.

La villa, edificata in età augustea (fine I secolo a.C.-inizio I secolo d.C.) ed abbandonata fra la fine del I e l’inizio del Il secolo d.C. a causa di un violentissimo incendio, s’impiantava su pendio attraverso un basamento artificiale in muratura (basis villae), articolandosi in terrazze affacciate sulla valle, oggi completamente scomparse. Gli ambienti scavati comprendono nella parte centro-sud una serie di vani rettangolari disposti a pettine interpretabili sia come sale di soggiorno che come ambienti di disbrigo o di attività servili, fra cui una cucina con focolare, mentre a nord un complesso di piccoli vani aperti su di un’area quadrangolare doveva costituire le terme private della villa, provviste di un sistema di riscaldamento ad hypocaustum; la facciata infine era movimentata da un ambiente absidato, probabilmente interpretabile come ninfeo.


Ultimo aggiornamento :
Giovedì 06 Ottobre 2011 08:02