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Mercoledì 04 Marzo 2015 10:04

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I segreti del nonno di Bruno CoveliL'Assessorato alla Cultura del Comune di Isera invita la comunità alla presentazione del libro "I segreti del nonno: conoscenza delle piante officinali e loro uso nella tradizione" di Bruno Coveli per il giorno venerdì 13 marzo 2015 alle ore 20.30, che si terrà presso la Sala della Cooperazione situata sopra la Biblioteca comunale di Isera. Libro dell'erborista "spezial" Bruno Coveli, una sorta di "manuale" di erbe medicinali della Vallagarina e di consigli derivanti da tradizioni locali, storia e scienza.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all'evento. Ingresso libero.

 

 venerdì 13 marzo 2015 ore 20.30 – Sala della Cooperazione, Isera

Presentazione del libro di Bruno Coveli

Bruno Coveli

Bruno Coveli è nato a Besenello (TN) nel 1948. Autodidatta, è poeta, scrittore e pittore. È iscritto all'ordine dei giornalisti - pubblicisti da oltre 30 anni. È membro di numerose Accademie nazionali ed internazionali, membro H. C. della Columbjan Accademy (USA), assegnatario dei premi "Filippis de Pisis" e "Firenze Arte Letterario". È pluripremiato in concorsi nazionali ed internazionali tra i quali il "G. Ungaretti" a Roma. Co-fondatore del Circolo Culturale Trentino "Rezia" di Trento del quale è stato presidente per oltre 20 anni. Componente di redazione della rivista storico-culturale "Il Comunale". Dal 1985 in costume storico con "Ars Group di Lanfranco Cis, intrattiene i visitatori nei castelli del Trentino con il Banco dello Speziale.

Una terapia tenuta in grande considerazione dai medici del Medioevo era quella a base di erbe officinali, vendute insieme ad altre essenze vegetali, polveri minerali e droghe di vario tipo nelle botteghe degli speziali (una sorta di alchimista). I prodotti ed i preparati vi erano riposti e conservati con cura in vasetti e flaconi di vetro o di coccio, che contenevano erbe essiccate, pepe, senape, zafferano, zenzero, cera, pece, allume, piombo e tanto altro ancora, rendendo la bottega dello speziale qualcosa di simile alle odierne erboristerie e farmacie.La bottega dello speziale Il "farmacista medievale" quindi preparava pozioni (e veleni), impiastri, unguenti, pillole, galle, cosmetici e profumi, prescritti dal medico (quelli che oggi si chiamano preparati galenici). Era abbastanza frequente comunque che i medici stessi avessero una loro bottega in cui preparavano personalmente le medicine da somministrare ai pazienti e che gli speziali fossero "convenzionati" con alcuni dottori ed usassero la bottega come ambulatorio per le visite. Le spezierie più famose erano quelle della famiglia Toscanelli dal Pozzo, vicino alla Badia fiorentina, quella della famiglia Grazzini all'angolo tra Piazza San Giovanni e Borgo San Lorenzo (dove ancora oggi si trova una farmacia ed in cui nel 1582 venne fondata l'Accademia della Crusca) e quella dell'illustre Matteo Palmieri, che ricoprì la carica di Gonfaloniere di Giustizia nel 1453 ed aveva la sua bottega nel quartiere di Santa Croce. Alla fine del Quattrocento l'Arte dei Medici e Speziali pubblicò un testo chiamato Il ricettario fiorentino, un compendio sulle conoscenze farmacologiche dell'epoca, in cui erano fissate con la massima precisione le dosi di preparati medicinali che tutti i soci dovevano rispettare per legge.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all'evento.

Ingresso libero

 

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Ultimo aggiornamento :
Mercoledì 04 Marzo 2015 16:33