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Lunedì 27 Ottobre 2014 09:07

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Rassegna di Film Archeologici 2014L'Assessorato alla Cultura del Comune di Isera, in collaborazione con l'Associazione Lagarina di Storia Antica e alla Fondazione Museo Civico di Rovereto, propone il nuovo programma della Rassegna di Film Archeologici. Tre appuntamenti storico-culturali nei giorni di giovedì 6, 13 e 20 novembre 2014 alle ore 20.30, presso la Sala della Cooperazione situata sopra la Biblioteca Comunale di Isera. La presentazione dei filmati sarà curata dalla dottoressa Barbara Maurina, archeologa della Fondazione Museo Civico di Rovereto. Ingresso libero

 

 6-13-20 novembre 2014 ore 20.30, Sala della Cooperazione presso la Biblioteca Comunale – Isera

Relatrice: Dott.ssa Barbara Maurina

A cura di: Fondazione MCR e Associazione Lagarina di Storia Antica

 

Regia: Iossif Pasternak
(Francia, 2010) - durata 42’

Quando si visita il museo Pushkin delle arti figurative a Mosca, tra le copie della statuaria greca e l'arte egiziana vi è uno spazio espositivo dedicato a una collezione molto particolare: il mitico tesoro rinvenuto nel sito dell’antica Troia, scoperto da Schliemann nel 1874. Questa sezione museale, in apparenza così tranquilla, solleva in realtà molte domande. La prima riguarda la presenza stessa della collezione a Mosca. Schliemann, infatti aveva donato i reperti ai musei di Berlino, da dove sparirono dopo la fine della seconda guerra mondiale...

Regia: Vanni Gandolfo
(Italia, 2010) - durata 35’

Nel 2003, sul vulcano di Roccamorfina, nel casertano, vengono scoperte le impronte umane più antiche del mondo. Si è sempre creduto che fossero le orme del diavolo, il quale, cacciato dal paradiso, cadde sulla lava ardente lasciando il segno del suo passaggio in eterno. Le impronte di Roccamorfina sono uniche perché ci hanno permesso di ricostruire una scena di vita di un gruppo di individui vissuti in Italia circa 350.000 anni fa.

Regia: José Manuel Novoa
(Spagna, 2011) - durata 52’

Partendo dal sito del Castro de Baroña in Spagna, si ritorna indietro nel tempo fino all’età della pietra per confrontare gli insediamenti della Galizia con quelli di Inghilterra, Irlanda e Scozia. Dolmen, tumuli sepolcrali e stele ci rivelano l’evoluzione dei primi abitanti della Galizia e l’eredità celtica, decisiva nella formazione della cultura dei castros. La computer grafica e la fiction ricostruiscono il territorio antico e mostrano come si svolgeva la vita degli uomini che lo abitavano, quali erano le loro credenze, quale la loro cultura materiale.

 

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Ultimo aggiornamento :
Venerdì 18 Novembre 2016 12:15